Continuava ad ospitare clienti e a far fare il bagno in piscina, ignorando i divieti del Comune e il grave pericolo per la salute. Per questo motivo il Garden Hotel di Latina, la nota struttura ricettiva che si trova in via del Lido, è stato chiuso d’urgenza con un provvedimento di sospensione immediata dell’attività e l’obbligo di sgomberare subito tutti gli ospiti presenti.
La struttura era finita nel mirino delle autorità a causa del batterio della legionella, isolato all’interno del suo impianto idrico. Tutto era iniziato i primi di agosto, dopo che un cliente si era ammalato. Si trattava del terzo caso registrato nell’albergo, dopo altri due episodi avvenuti nell’estate del 2024.
A quel punto l’Asl aveva avviato la profilassi e il Comune, il 5 agosto, aveva firmato una prima ordinanza per bloccare l’hotel e imporre la bonifica. I primi lavori di sanificazione, però, non erano bastati: i tecnici dell’Arpa Lazio avevano infatti trovato ancora il batterio in tre punti diversi: un boiler, la doccia di una camera e il lavandino di un’altra stanza. Per questo il 3 settembre il Comune aveva dovuto emanare una seconda ordinanza, confermando lo stop e ordinando una nuova pulizia profonda.
Nonostante i divieti, però, i gestori dell’albergo hanno continuato a lavorare come se nulla fosse, senza inviare alcuna prova dell’avvenuta sanificazione. Martedì 15 settembre gli ispettori dell’Asl hanno effettuato un controllo a sorpresa, scoprendo una situazione incredibile: nella struttura c’erano 22 persone riunite per una conferenza, 12 stanze erano regolarmente occupate dai clienti e la piscina esterna era aperta al pubblico.
Ieri sera il dirigente del Comune ha firmato l’ordinanza numero 305 per lo sgombero immediato. Adesso il gestore ha un termine perentorio: i lavori di bonifica devono finire entro le ore 20 di domani, giovedì 24 settembre, con l’obbligo di comunicare i risultati all’Asl. Nel frattempo, i controllori hanno inviato i verbali alla Procura della Repubblica: per i responsabili scatterà un’inchiesta penale per non aver rispettato gli ordini delle autorità.

