Le minoranze avevano già espresso forti dubbi durante le riunioni delle commissioni consiliari (Pianificazione, Lavori pubblici e Trasparenza), in Consiglio comunale e sui media. Ora, quelle perplessità sono diventate una denuncia ufficiale. I consiglieri chiedono alla Procura europea di esaminare i fatti e di valutare l’apertura di un’indagine, acquisendo tutti i documenti tecnici e contabili sia presso il Comune di Latina sia presso le autorità che gestiscono i fondi europei.
I dubbi principali riguardano le nette differenze tra il progetto iniziale e i lavori effettivamente realizzati. Nell’esposto vengono elencati molti dettagli: una recinzione diversa dal previsto, i cigli in travertino più piccoli del normale e i tubi per la raccolta della pioggia con un diametro inferiore. Sotto accusa ci sono anche i bulloni della recinzione lasciati esposti al maltempo e il prezzo della pavimentazione drenante in Levostab, che a Latina sarebbe costata molto di più rispetto ad altri Comuni.
La denuncia segnala inoltre che la recinzione della pista di pattinaggio sarebbe stata solo riverniciata invece che sostituita. A questo si aggiungono i dubbi sui tombini storici, i ritardi sui tempi di consegna e le delibere usate per spendere altri soldi per le finiture. La maggioranza ha difeso i lavori, ma le risposte non hanno convinto l’opposizione.

