21 Settembre 2026

Latina – Auto di una personal trainer in fiamme nella notte: è giallo, la Polizia sospetta il dolo

Le fiamme sono partite dal retro dell'automobile, un particolare che farebbe escludere il guasto al motore. Gli agenti controllano le telecamere
12 Settembre 2026
Immagine di repertorio
Nuovo caso di auto in fiamme alla periferia di Latina. Nella notte tra ieri e oggi un incendio ha colpito una vettura parcheggiata, facendo scattare immediatamente le indagini della Polizia. Gli investigatori sospettano che possa trattarsi di un atto doloso, anche se per il momento non sono state scoperte prove schiaccianti o tracce evidenti lasciate da un eventuale attentatore. A far venire i dubbi sono soprattutto le strane modalità con cui il fuoco si è propagato.

Tutto è iniziato poco dopo le 4 del mattino in via dei Cappuccini. La macchina avvolta dalle fiamme, una Fiat 500, si trovava ferma sul ciglio della strada, a pochissima distanza dal palazzo in cui vive la proprietaria. Si tratta di una donna di 50 anni che lavora come personal trainer e abita lì con i suoi familiari.

Fortunatamente l’allarme è scattato subito, quando il rogo era ancora all’inizio. I Vigili del Fuoco sono così riusciti ad arrivare in tempo e a spegnere le fiamme prima che distruggessero completamente l’auto. Proprio questo intervento tempestivo ha permesso di fare una scoperta importante: il fuoco è partito dal retro della Fiat 500 e non dalla parte davanti, dove c’è il motore. Questo dettaglio esclude quasi del tutto l’ipotesi di un classico cortocircuito o di un guasto meccanico, visto che di solito i problemi tecnici partono proprio dal cofano.

Ora gli agenti della Questura stanno valutando ogni singola pista. Per fare luce sulla vicenda la Polizia sta già analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, sperando che abbiano ripreso qualche movimento sospetto. Nel frattempo, la proprietaria della macchina è stata ascoltata dagli inquirenti: la donna ha dichiarato di non aver mai avuto problemi con nessuno e di non aver ricevuto minacce nell’ultimo periodo che potessero far pensare a una vendetta o a un gesto mirato.