26 Luglio 2026

L’asse Frosinone-Como salva la vita di una donna che voleva uccidersi: decisiva l’azione della Questura ciociara

Il dramma è iniziato alle 14 di ieri quando la donna ha chiamato la linea di emergenza: a quel punto è partita un'operazione psicologica e tecnica che ha salvato la donna
11 Luglio 2026
polizia frosinone questura sala operativa
Foto d'archivio
Una vita salvata ad oltre 600 chilometri di distanza: è accaduto ieri pomeriggio, venerdì 10 luglio, quando dalla sala operativa della Questura di Frosinone è partita un’operazione che ha permesso di salvare la vita di una donna che voleva uccidersi e che si trovava a Como, in Lombardia.

La ricostruzione
del salvataggio

Sono da poco passate le 14:00 quando il telefono dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) della Questura di Frosinone inizia a squillare. All’altro capo del filo c’è una donna. La sua voce è rotta dal pianto, in preda alla disperazione più totale. Confessa all’agente di vivere una situazione personale insostenibile, un forte disagio che non riesce più a sopportare. Pochi secondi dopo, la frase che fa gelare il sangue: è intenzionata a mettere in atto un insano gesto, subito.
L’operatore dell’URP capisce la gravità della situazione e avvia un delicato lavoro psicologico: parla con la donna, la ascolta, cerca di rassicurarla e di tenerla agganciata al telefono per guadagnare minuti preziosi. Contemporaneamente, senza mai interrompere il dialogo, l’agente condivide le informazioni in tempo reale con il responsabile del turno delle Volanti nella sala operativa della Questura: gli esperti della Polizia riescono a tracciare il segnale e a individuare la posizione geografica esatta dell’utenza da cui proviene la chiamata.
La sorpresa è enorme: la donna non si trova nel territorio laziale, bensì in Lombardia. La sala operativa di Frosinone non perde un solo istante e attiva immediatamente i colleghi del Nord. Viene allertata la Questura di Como e, per massima capillarità sul territorio, il personale della Stazione dei Carabinieri di Cantù, che si trova a pochissima distanza dalla donna secondo quanto accertato dai controlli tecnici. A quel punto i carabinieri si precipitano a casa della donna, entrano nell’abitazione, la mettono in sicurezza e la affidano ai sanitari del 118 per le cure necessarie.
Un felice epilogo che rappresenta il concreto esempio di come la cooperazione istituzionale possa fare la differenza tra la vita e la morte. La Polizia di Stato ha lavorato in perfetta simbiosi con l’Arma dei Carabinieri. Una sinergia quotidiana e silenziosa che, attraverso la gestione tempestiva delle emergenze, garantisce la sicurezza e il salvataggio dei cittadini sull’intero territorio nazionale.