21 Settembre 2026

L’Aquila – Sequestra e picchia l’ex manifestando l’intenzione di ucciderla: donna salvata da alcuni carabinieri fuori servizio

L'AQUILA - Avrebbe sequestrato e picchiato l’ex compagna, per poi caricarla in auto e condurla in una zona isolata del monte Morrone con l'intenzione, secondo l'accusa, di ucciderla. La donna, una 37enne abruzzese, sarebbe stata salvata dall'intervento casuale di alcuni carabinieri fuori servizio. L'episodio risale allo scorso maggio, ma sarebbe emerso soltanto successivamente nell'ambito delle…
13 Settembre 2026
roma carabinieri notte Eur
Foto d'archivio

L’AQUILA – Avrebbe sequestrato e picchiato l’ex compagna, per poi caricarla in auto e condurla in una zona isolata del monte Morrone con l’intenzione, secondo l’accusa, di ucciderla. La donna, una 37enne abruzzese, sarebbe stata salvata dall’intervento casuale di alcuni carabinieri fuori servizio.

L’episodio risale allo scorso maggio, ma sarebbe emerso soltanto successivamente nell’ambito delle contestazioni mosse a un 55enne di Sulmona, attualmente detenuto nel carcere di Pescara per un secondo episodio di violenza ai danni della donna, avvenuto a luglio.

La vicenda presenta inquietanti analogie con il caso di Lorena Isceri, la 45enne sequestrata e poi gettata da un viadotto dell’A1 dall’ex compagno.

Secondo quanto ricostruito e riportato dalla stampa abruzzese, il 55enne avrebbe sequestrato la donna e l’avrebbe picchiata, per poi rinchiuderla nell’abitacolo della propria automobile.

L’obiettivo, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stato quello di raggiungere una zona isolata del monte Morrone, dove avrebbe potuto portare a termine il suo proposito omicida.

A far saltare il piano sarebbero stati alcuni carabinieri fuori servizio, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo alla guida dell’auto. I militari avrebbero fermato il veicolo e trovato la 37enne con diverse lesioni al volto.

La donna sarebbe stata quindi soccorsa e accompagnata in ospedale. Qui avrebbe raccontato ai carabinieri quanto, secondo la sua ricostruzione, sarebbe accaduto e il presunto progetto dell’uomo.

Nonostante la gravità dell’episodio, la 37enne avrebbe successivamente deciso di allontanarsi dall’ospedale per il timore di possibili ritorsioni.

Solo dopo una nuova aggressione avvenuta a luglio, per la quale il 55enne è stato arrestato e si trova ora in carcere, l’episodio di maggio sarebbe tornato al centro delle indagini e delle contestazioni nei confronti dell’uomo.

La ricostruzione degli investigatori ha così fatto emergere quello che viene considerato l’episodio più grave di una vicenda caratterizzata, secondo l’accusa, da una serie di violenze e maltrattamenti nei confronti della donna.

Le contestazioni sono ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria e l’uomo deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.