21 Ottobre 2026

Ladispoli – Lavoro nero e stipendi cash nel locale d’asporto: maxi stangata per l’impresa titolare

Un'ispezione della Guardia di Finanza rivela l'irregolarità dell'intera forza lavoro (sette persone): nei guai il titolare del negozio per evasioni previdenziali e fiscali
5 Agosto 2026
guardia di finanza ladispoli
Foto di repertorio

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un intervento ispettivo presso un esercizio di vicinato situato nel comune di Ladispoli, dedito alla vendita di cibi da asporto. L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Ladispoli, ha permesso di accertare l’irregolarità dell’intera forza lavoro presente nella struttura, composta da 7 dipendenti intenti alla preparazione di vivande.

I successivi riscontri documentali hanno consentito di appurare che 2 lavoratori erano impiegati completamente “in nero”, risultando privi della preventiva comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di impiego. Per i rimanenti 5 dipendenti è stata invece riscontrata la corresponsione degli emolumenti con strumenti non tracciabili, poiché retribuiti in contanti, oltre alla non corretta tenuta del Libro Unico del Lavoro (LUL).

Gli approfondimenti di natura fiscale connessi ai rapporti d’impiego hanno inoltre rivelato la sussistenza di ritenute previdenziali e assistenziali non operate sui dipendenti, nonché di ritenute operate ma non versate all’Erario. A fronte delle complessive violazioni riscontrate in materia giuslavoristica e fiscale, a carico dell’impresa è stato redatto un verbale unico di accertamento e notificazione con la contestuale irrogazione di sanzioni pecuniarie per un ammontare complessivo di oltre 23.000 euro.