La Zona Logistica Semplificata, la ‘famosa’ ZLS, è diventata realtà. In parole poverissime, la Regione Lazio ha deciso di creare una sorta di corsia preferenziale per le aziende che vogliono crescere, comprare nuovi macchinari o aprire nuovi capannoni sul territorio. Questa novità è stata pensata soprattutto per dare un aiuto alle province di Latina e Frosinone, che sono da sempre il cuore del lavoro e delle fabbriche nella regione e che però sono state escluse dalle più importanti Zes (Zone Economiche Speciali).
In merito ieri, martedì 31 marzo, a Roma c’è stata una riunione con il presidente della Regione Francesco Rocca e i suoi collaboratori più stretti per spiegare a tutti che da oggi si fa sul serio. L’idea è quella di attirare persone che vogliono investire soldi nei territori delle due province, rendendo tutto più facile e veloce, senza dover impazzire dietro a mille regole complicate che di solito bloccano ogni cosa.
Il punto più importante di tutto questo discorso riguarda i fondi che le aziende possono risparmiare. Se un imprenditore decide di migliorare la sua attività, magari comprando un nuovo impianto, degli attrezzi moderni o anche solo allargando il posto dove lavora, lo Stato e la Regione gli danno un premio molto generoso sotto forma di sconto sulle tasse. Per le aziende più grandi questo sconto arriva a coprire un quarto di quello che spendono, mentre per le ditte più piccole o medie, che sono quelle che danno lavoro a tantissime famiglie, lo sconto è ancora più alto e arriva quasi alla metà della spesa, cioè il trentacinque per cento.
In totale ci sono cento milioni di euro pronti per essere usati per far ripartire l’economia. Questi soldi servono per far sì che in particolare il Basso Lazio non resti indietro rispetto ad altre zone e diventi un luogo dove conviene davvero aprire un’attività, specialmente nei settori già noti come quello della farmaceutica, delle automobili, dei trasporti e dei prodotti che mangiamo ogni giorno.
Ma oltre ai fondi, c’è un’altra cosa che cambierà la vita a chi lavora: la fine della burocrazia che fa perdere solo tempo. Fino a ieri, per avere un permesso per costruire o per sistemare un capannone, bisognava fare il giro di tantissimi uffici diversi, aspettando mesi o anni per una firma. Adesso invece nascerà uno sportello unico gestito tutto al computer. Questo ufficio si occuperà di raccogliere tutte le carte e di dare una risposta in tempi brevissimi e sicuri. È una rivoluzione perché finalmente chi ha voglia di fare non si troverà più la strada sbarrata da scartoffie inutili. Si vuole creare un sistema dove i porti, le strade e le fabbriche siano tutti collegati tra loro, come se fossero una grande squadra che lavora insieme per rendere il territorio più forte e capace di vendere i propri prodotti anche all’estero.
Frosinone e Latina:
i Comuni interessati
In totale sono sessantaquattro i comuni del Lazio che usufruiranno dei vantaggi della Zls, ma la parte del leone la fanno proprio le zone di Frosinone e Latina. Per quanto riguarda la provincia di Frosinone, i comuni scelti sono ventidue e sono precisamente quelli di Anagni, Aquino, Arce, Arpino, Cassino, Castelliri, Castrocielo, Ceccano, Ceprano, Colfelice, Ferentino, Frosinone, Isola del Liri, Morolo, Paliano, Patrica, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Pontecorvo, San Vittore del Lazio, Sora e Villa Santa Lucia.
Spostandoci invece nella provincia di Latina, i comuni che fanno parte di questo piano sono quindici e si tratta di Aprilia, Castelforte, Cisterna di Latina, Cori, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Latina, Minturno, Pontinia, Priverno, Roccagorga, Sermoneta e Sezze. In tutti questi posti, da oggi in poi, sarà molto più conveniente investire e creare nuove opportunità di lavoro per tutti.


