Scrollando Netflix alla ricerca di qualcosa da vedere e finendo rapiti dagli sguardi di Adam Driver e Greta Gerwig, ci si potrebbe imbattere in una di quelle anteprime delle quali è impossibile abbassare il volume, sentendo tuonare questa dichiarazione: «La famiglia è la culla della disinformazione». È una frase dell’attore nell’ultimo film di Baumbach, o meglio del suo personaggio nel nuovo film Rumore bianco, che, tra le altre cose, narra delle bugie e dei complotti che si nascondono nella distanza delle cose che vengono dette tra genitori e figli. Diventi adulto quando scopri che una buona percentuale di quello che ti raccontano i tuoi genitori è falso, fatti ed episodi che senti narrare da loro a tavola vengono sconfessati nel momento in cui li ripeti a scuola a qualcun altro che ti dice che non è così. Per me è stata qualche informazione che riguardava le guerre puniche. È perfetto che a pochi giorni dall’uscita di Rumore bianco, Netflix abbia reso disponibile anche la serie La vita bugiarda degli adulti tratto dal romanzo di Elena Ferrante, la storia di una
La vita bugiarda degli adulti, Elena Ferrante addomesticata
La serie Netflix rispetta la trama del romanzo ma non la sua ferocia, a partire dal personaggio di zia Vittoria, interpretata da una Valeria Golino che non ha niente di oscuro.Scrollando Netflix alla ricerca di qualcosa da vedere e finendo rapiti dagli sguardi di Adam Driver e Greta Gerwig, ci si potrebbe imbattere in una…

