Dietro l’attentato contro il premier slovacco Robert Fico ci sarebbero le sue posizioni «ragionevoli nei confronti della Russia». È la teoria di Dmitry Medvedev, secondo cui non ci si dovrebbe meravigliare se «per la prima volta dopo decenni è stato tentato in Europa di assassinare un politico» non ostile a Mosca. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo sostiene che Fico non vada considerato un «filo russo, solo un pragmatico e non russofobo». Il rapporto tra Fico e Medvedev sarebbe iniziato almeno dal 2008, quando il politico russo aveva preso il posto di Vladimir Putin a capo del Cremlino. Secondo Medvedev, il premier slovacco «incarna quella parte di establishment europeo che non ha perso il contatto con la realtà e
La teoria di Medvedev dietro l’attentato a Fico: «Colpito perché non odia la Russia: ora altri come lui in Europa rischiano»
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