“Quando ti sposi? E il fidanzato? Vedrai che troverai qualcuno anche tu”. C’è una radicata tendenza, nella nostra società, a mettere un’esagerata pressione alle donne nella ricerca di un partner e di una relazione stabile. Poi sì, meraviglioso tutto – la carriera, i viaggi, la casa di proprietà …ma l’anello, l’anello rimane una specie di traguardo, il riconoscimento di un qualche merito invisibile. Non c’è da stupirsi quindi se un’intera generazione, adesso, senta l’esigenza di “decentrare gli uomini”.
Non si tratta solo del trend virale del momento, o di una moda social passeggera: è un cambio di prospettiva che riflette un mutamento sociale e culturale. L’espressione è stata spiegata dalla scrittrice Charlie Taylor (nota sui social come @charliestoolbox) nel libro Decentering Men, uscito nel 2019. In un’intervista a Cosmopolitan, l’autrice lo ha definito “una risposta politica, un rifiuto della menzogna secondo cui il nostro potere deriva dalla vicinanza agli uomini”.
Tanto vale metterlo subito in chiaro: “decentrare” gli uomini non significa odiare l’altro sesso. Né sminuire le relazioni sentimentali, smettere di frequentarli o fare voto di castità per il resto
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine. LCN aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LCN non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER



