Ricerca rivela nanoparticelle d’oro nel fumo viola dell’oro fulminante, apre nuove prospettive in medicina e nanotecnologia.
Ci sono voluti 400 anni per risolvere il mistero del perché gli alchimisti creassero esplosioni viola. (Kitsana1980/Shutterstock.com)
La storia degli alchimisti antichi, con la loro conoscenza limitata e la determinazione nel cercare la trasmutazione nucleare secoli prima della scoperta del nucleo, può farci sorridere. Tuttavia, è solo ora, dopo quattro secoli di progressi in chimica e fisica, che siamo riusciti a risolvere il mistero di come riuscissero a creare quelle esplosioni viola tanto tempo fa.
L’oro fulminante, il cui nome deriva dal significato più antico di “fulminare”, cioè “esplodere”, è stato il primo esplosivo ad alto potenziale mai scoperto. La sua creazione è menzionata per la prima volta nel 1585, in un libro dell’alchimista tedesco Sebald Schwaerzer, ed è diventato popolare da allora con una vasta gamma di persone, dagli accademici chimici ai popolari YouTuber.
La particolarità di questo esplosivo è che emette un insolito fumo viola quando esplode, il che lo rende affascinante e intrigante per molti. Nonostante la sua composizione
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