11 Luglio 2026

La protesta dei Rider: “Morire di caldo o di fame”

MILANO - Domani è prevista una protesta dei rider milanesi, organizzata da Usb, dal titolo “Morire di caldo o morire di fame”, con l’obiettivo di chiedere al Governo il riconoscimento della natura subordinata del lavoro di chi vive effettuando consegne per le grandi piattaforme di delivery. “Dietro l’alternativa ‘morire di caldo o morire di fame’…
6 Luglio 2026
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MILANO – Domani è prevista una protesta dei rider milanesi, organizzata da Usb, dal titolo “Morire di caldo o morire di fame”, con l’obiettivo di chiedere al Governo il riconoscimento della natura subordinata del lavoro di chi vive effettuando consegne per le grandi piattaforme di delivery. “Dietro l’alternativa ‘morire di caldo o morire di fame’ — si legge in una nota di Usb — c’è la condizione concreta dei rider: un’attività ancora inquadrata come autonoma, ma di fatto organizzata come lavoro subordinato, all’interno di un modello fondato sul cottimo e sulla mancanza di tutele. In questo contesto, gli aumenti di 0,50 centesimi della tariffa base introdotti da Glovo dal 1° giugno non hanno cambiato in alcun modo la sostanza della situazione dei rider. Allo stesso modo, le misure legate allo stress da calore e alle sospensioni del lavoro nei giorni di caldo estremo non producono una reale protezione, perché senza il riconoscimento della subordinazione non esistono ammortizzatori sociali: fermarsi significa perdere reddito, lavorare significa esporsi a rischi”.

Secondo Usb, “è proprio il mancato riconoscimento della subordinazione a lasciare irrisolti tutti questi nodi, dal cottimo alla sicurezza fino alla continuità del reddito, impedendo qualsiasi intervento strutturale. Eppure è proprio questo tema ad essere stato escluso dal tavolo di confronto in corso tra piattaforme, associazioni di categoria e alcune organizzazioni sindacali”. Per il sindacato, “è necessario che il Governo assuma un ruolo diretto di garanzia e apra un vero tavolo nazionale, con l’obiettivo di superare il falso lavoro autonomo e recepire pienamente la direttiva europea, riconoscendo il lavoro subordinato dei rider”. Per sostenere le richieste rivolte al Governo, dopo un’assemblea fissata alle 15 nella sede di Usb in via Padova, i rider sfileranno in corteo fino alla Prefettura.