11 Ottobre 2026

La ‘ndrangheta mette le radici nel Lazio: sequestro da mezzo milione alle porte di Roma

Ville, terreni e conti correnti intestati ai familiari del broker della cocaina. Negli ultimi quattro anni le forze dell'ordine hanno strappato alle cosche calabresi oltre 20 milioni di euro nella regione
6 Ottobre 2026
Immagine di repertorio
Colpo grosso contro la criminalità organizzata calabrese nel Lazio. Sono stati sequestrati beni per un valore di circa 500mila euro a Vicovaro, un comune nella Valle dell’Aniene, in provincia di Roma. Il provvedimento ha colpito un esponente di spicco della ‘ndrangheta, legato alla potente “locale” di Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria. 

L’uomo viveva da tempo nel paese alle porte della Capitale. Secondo gli investigatori, era un pezzo da novanta del narcotraffico internazionale. Il suo compito principale era quello di far arrivare enormi quantità di cocaina direttamente dal Sud America. Questa droga serviva poi a rifornire le piazze di spaccio al dettaglio di tutta Roma.

Le forze dell’ordine hanno messo i sigilli a sette proprietà diverse: nel dettaglio si tratta di 3 fabbricati e 4 terreni. Oltre agli immobili, sono stati bloccati anche diversi conti correnti bancari. Tutti questi beni erano intestati a parenti stretti del boss, ma erano comunque nella sua completa disponibilità. A far scattare il sequestro è stata la fortissima differenza tra i pochissimi redditi dichiarati al fisco e le grandi ricchezze possedute dalla famiglia.

Questa operazione fa parte di un piano più grande per bloccare i soldi sporchi della criminalità calabrese nel Lazio. Negli ultimi quattro anni, l’attività di contrasto sul territorio ha portato al sequestro di patrimoni enormi: sono stati sottratti alle cosche beni e società per un valore totale che supera i 20 milioni di euro.