Era nell’aria da settimane, ma chiaramente aveva prima argomenti più importanti da affrontare. Adesso è pure ufficiale: con un annuncio social particolarmente emozionante arrivato lunedì sera, Lionel Messi ha detto addio all’Albiceleste. Ebbene sì, lascia la nazionale argentina. Quella seconda pelle che tanto l’ha tormentato, perchè ancor più del Barca è sempre stata il suo sogno: vincere e trionfare con lei. E pazienza se dopo un Mondiale giocato senza senso a 39 primavere suonate l’ultima immagine che ricorderemo di Leo con l’Albiceleste addosso sarà quella con le lacrime di New York; perchè Messi c’è riuscito, 4 anni fa coronava il suo sogno più grande, vincere il Mondiale con la sua Argentina. Per la sua gente, che da vero erede del Dios ha fatto godere 125 volte in 207 presenze. A numeri, mai nessuno come lui. E lui, sui suoi canali, saluta così: “Dopo il tempo trascorso dalla finale e dopo averci riflettuto a lungo, voglio far sapere a tutti che lascio la Nazionale… È stata una decisione dolorosa — e che fa ancora male nel profondo — ma capisco che è arrivato il momento. Vi giuro che ho sempre dato tutto me stesso: non solo in questi ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima; ho sempre lottato e dato l’anima in campo per questa maglia, per regalarvi gioia e farvi sentire orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio. Il tempo scorre, i capitoli si chiudono, e questo è un capitolo che mi addolora profondamente. Amo, ho amato e amerò sempre far parte della Nazionale. Ho dato tutto ciò che avevo; non mi è rimasto più nulla da dare e, d’altronde, stanno emergendo grandi giovani che meritano di essere qui. Grazie per tutto l’affetto ricevuto in questi 20 anni. Mi mancherà tantissimo sentirvi dagli spalti mentre sono in campo. Ora sarò uno di voi, a tifare e sostenere la squadra dall’esterno (nei momenti belli e in quelli brutti, soprattutto in quelli brutti). Grazie alla mia famiglia per esserci sempre stata, per avermi accompagnato in questo viaggio così bello e, al contempo, così difficile. Grazie a ogni allenatore, compagno di squadra e dirigente con cui ho condiviso questo percorso. Porto con me ricordi e momenti indimenticabili. Vado via con la serenità e l’orgoglio di avervi regalato — insieme ai miei compagni — momenti che un tempo potevamo solo sognare. È stata un’esperienza incredibile viverla con tutti voi. Vi voglio bene! Grazie, Dio, per avermi reso argentino. Forza Argentina! Ho scritto queste parole il 21 luglio, due giorni dopo la finale. Oggi, dopo quanto accaduto a mio padre, ne sono ancora più convinto di prima”.
La fine di un’era generazionale: Messi, addio Argentina
Era nell'aria da settimane, ma chiaramente aveva prima argomenti più importanti da affrontare. Adesso è pure ufficiale: con un annuncio social particolarmente emozionante arrivato lunedì sera, Lionel Messi ha detto addio all'Albiceleste. Ebbene sì, lascia la nazionale argentina. Quella seconda pelle che tanto l'ha tormentato, perchè ancor più del Barca è sempre stata il suo…

