Il fenomeno non si ferma davanti ai costi elevati, che per farmaci simili come Wegovy o Mounjaro possono raggiungere anche i 500 euro al mese. Per molti non si tratta solo di curare un’obesità clinica, ma di una scorciatoia estetica per contrastare un leggero sovrappeso o, come raccontano i medici, per ritrovare la forma di quando si era più giovani.
Questa pressione insostenibile sulle farmacie ha generato due gravi problematiche sul territorio romano. Da un lato, la carenza di scorte danneggia i pazienti diabetici, i reali beneficiari terapeutici del farmaco. Dall’altro, l’impossibilità di ottenere la ricetta medica ha spalancato le porte a un pericoloso mercato nero, alimentato da canali online illegali e ricette contraffatte.
L’uso incontrollato di Ozempic senza una reale necessità medica e senza la supervisione di uno specialista comporta seri rischi per la salute. Gli effetti collaterali più comuni includono disturbi gastrointestinali come nausea severa, vomito, diarrea e costipazione cronica. Nei casi più gravi si registra anche il rischio di complicazioni acute come pancreatiti, disfunzioni renali e ipoglicemia.
A questo si aggiunge il forte rischio del cosiddetto effetto rebound: l’interruzione del trattamento senza una rieducazione alimentare comporta quasi sempre il rapido recupero dei chili persi, vanificando i sacrifici economici e biologici. La scorciatoia per la forma fisica rischia così di trasformarsi in un serio problema di salute pubblica per la città.

