di Priscilla Robledo*
Ci sono voluti quattro anni per approvare una direttiva sulla due diligence, e solo uno per distruggerla. Il 26 febbraio 2025 la Commissione Europea ha intrapreso il processo di riforma delle direttive sulla sostenibilità ambientale e sociale delle aziende multinazionali mediante un pacchetto Omnibus di “semplificazione”. Il 24 febbraio 2026, il Consiglio lo ha concluso, con una vera e propria deflagrazione.
Questa riforma prende a pugni le direttive sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD) e sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD). Con riferimento alla CSDDD, la riforma richiede uno standard di due diligence inferiore addirittura a quello delle Nazioni Unite e dell’OECD. Le modifiche alle disposizioni fondamentali della CSDDD depotenziano in modo tale la normativa da minare la legittimità stessa della legislazione.
La due diligence si applicherà a meno di 10 aziende tessili in Italia
La riforma restringe l’ambito di applicazione della CSDDD alle aziende con 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato, con la conseguenza che saranno pochissime le imprese effettivamente soggette agli obblighi: Omnibus riduce l’ambito di applicazione della
Leggi tutto: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/27/due-diligence-omnibus-tessile-multinazionali-notizie/8307406/
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine. LCN aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LCN non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER



