6 Luglio 2026

La danza delle ombre. Spie, agenti e molti segreti raccontati da Guido Olimpio

La data: un giorno qualsiasi dopo il luglio del 1986. Il luogo: Roma. Aldrich Ames, seduto alla sua scrivania nell’ambasciata americana, sceglie i documenti più interessanti e li mette da parte. In attesa. Dovrebbero essere distrutti ogni sera, verso le 18, invece lui non lo fa. Ogni tanto li infila in una borsa, nascosti all’interno…
13 Novembre 2022
Copertina Libro 360x500 1
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La data: un giorno qualsiasi dopo il luglio del 1986. Il luogo: Roma.

Aldrich Ames, seduto alla sua scrivania nell’ambasciata americana, sceglie i documenti più interessanti e li mette da parte. In attesa. Dovrebbero essere distrutti ogni sera, verso le 18, invece lui non lo fa. Ogni tanto li infila in una borsa, nascosti all’interno di una rivista o di un giornale. Poi, in giorni designati, va all’appuntamento con l’amico “Sam II”, un agente dei servizi segreti sovietici.

Il russo lo passa a prendere, lo fa salire in auto e gli chiede di sdraiarsi sul sedile posteriore con un cappellino da baseball in testa. La destinazione finale è la “residenza” ufficiale dell’Urss nella capitale, dove passano due o tre ore, a volte insieme a un altro interlocutore, noto come Vlad. Un metodo semplice, quasi sorprendente per quanto è alla luce del sole. Ames è infatti autorizzato a vedere il “nemico” dai suoi capi della Cia, fa parte dell’interazione dell’Intelligence, nella speranza di arruolare un funzionario rivale.

Ames va e viene durante la giornata. Ama l’Italia,