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La Corte Suprema Usa boccia i dazi reciproci voluti da Trump: “Oltrepassati i limiti della sua autorità”. Il presidente: “Vergogna”

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L’attesa sentenza della Corte Suprema Usa è arrivata. E le 170 pagine firmate dal presidente da John Roberts sono una storica bocciatura per la politica commerciale che il presidente Donald Trump ha messo al centro del suo secondo mandato. Con sei voti a favore e tre contrari la Corte ha bocciato i dazi reciproci annunciati lo scorso aprile sancendo che il tycoon ha oltrepassato i limiti della sua autorità imponendo tariffe sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa) del 1977. A votare contro sono stati i conservatori Clarence Thomas, Samuel Alito e Brett Kavanaugh, mentre Amy Coney Barret, Neil Gorsuch e il chief justice Roberts si sono espressi come le giudici di area progressista Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Ketanji Brown Jackson. Trump ha reagito definendo la decisione una “vergogna” e assicurando di avere un piano di riserva.

Quella legge dà al presidente l’autorità di affrontare “minacce straordinarie” in caso di emergenza nazionale, inclusa quella di “regolare” l’importazione” di “beni esteri”, ed è stata approvata negli anni 1970 per limitare i poteri presidenziali in materia di sicurezza nazionale


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