30 Giugno 2026

La colpa di Alfredo

L'anarchico Alfredo Cospito ha iniziato lo sciopero della fame un mese fa per protestare contro la condanna al carcere duro
30 Novembre 2022
daria bignardi verticale
daria bignardi verticale

Questo articolo è pubblicato sul numero 49 di Vanity Fair in edicola fino al 6 dicembre 2022

Immaginate di vivere soli dentro a una tomba, e di uscirne solo per l’ora d’aria, da trascorrere dentro a una vasca di cemento dalle mura altissime, in un posto torrido d’estate e umido d’inverno, coperto da una rete di metallo attraverso la quale si vede soltanto un pezzo di cielo. Non mi stupisce che una persona sottoposta a questo regime, ritenendolo ingiusto, decida di rischiare la vita pur di far conoscere la sua situazione. Già in carcere si sta male, malissimo – i suicidi quest’anno sono stati ottanta fin qui, più di sempre, e cento negli ultimi dieci anni sono stati quelli degli agenti di polizia penitenziaria perché in carcere non stanno male solo i detenuti –, figuriamoci come si sta quando si è sottoposti a un trattamento simile per scontare la colpa delle proprie idee politiche e delle azioni connesse a quelle idee. Alfredo Cospito è un anarchico e non ha ucciso nessuno. Ha iniziato lo sciopero della fame un mese fa (ha