Previsto per prima del 2030, sarà il secondo volo di difesa planetaria dopo DART, la missione della NASA.
Negli ultimi dieci anni, è cresciuta l’attenzione verso le minacce provenienti dallo spazio, pericoli che si celano oltre i confini del nostro pianeta. A tal punto che le principali agenzie spaziali hanno elaborato piani differenti per deviare, se necessario, gli asteroidi in rotta di collisione con la Terra. Non sarebbe una novità per il nostro pianeta, come dimostrano i dinosauri estinti 65 milioni di anni fa. Dopo il successo della missione DART della NASA, avvenuto due anni fa, che ha dimostrato come un veicolo spaziale possa deviare un asteroide di 160 metri di diametro mediante impatto, anche la Cina intende replicare con la propria tecnologia. La China National Space Administration (CNSA) sembra aver individuato un bersaglio: il “piccolo” asteroide 2015 XF261. Uno studio pubblicato sul ‘Journal of Deep Space Exploration’ (JDSE) descrive una missione in cui due navicelle si avvicineranno all’asteroide con un duplice obiettivo: una lo colpirà e l’altra monitorerà l’impatto. La destinazione finale della missione sarà perfezionata in base alla


