Tutta la Romania, calcistica e non, prega per le condizioni dell’ormai ex commissario tecnico della nazionale, Mircea Lucescu. L’Highlander, tra i volti più iconici di sempre del calcio non soltanto romeno bensì balcanico, è attualmente ricoverato in terapia intensiva.
Nonostante le 80 primavere ma soprattutto quella malattia che lo attanaglia da tempo, ha fatto di tutto per guidare i suoi agli ultimi playoff Mondiali, purtroppo finiti male già in semifinale col successo di quella Turchia che poi in Kosovo avrebbe coronato il sogno di tornare ad una fase finale iridata 24 anni dopo Corea e Giappone 2002.
Per Lucescu rimaneva solo la gara amichevole con la Slovacchia, ma nell’ultimo allenamento ha accusato quel malore che l’ha costretto al ricovero in ospedale. Nel mentre, proprio negli ultimi giorni, arrivava la decisione della Federazione di sollevarlo dal proprio incarico: la Romania ricostruirà da Hagi. Una decisione, quella della Federazione, per quanto lecita e tecnicamente anche condivisibile, forse a livello di tempistiche non proprio elegantissima.
Ma proprio nel giorno delle sue dimissioni dall’ospedale, ieri mattina l’ex commissario tecnico ha accusato un drammatico doppio infarto: uno alle 09.30, l’altro a mezzogiorno. Tempestivamente trattato, curato e salvato dallo staff sanitario, è stato immediatamente ricoverato di nuovo e trasportato d’urgenza nel reparto di terapia intensiva. La Romania prega per le condizioni di salute di una delle sue icone calcistiche più brillanti, comunque, di sempre.


