Tra le partite più attese del weekend di calcio estero, il Klassiker era senz’altro uno degli appuntamenti che avrebbe catturato maggiori attenzioni ma soprattutto copertine mediatiche. Pronostici rispettati, non ha deluso. E sono stati pronostici rispettati anche tecnicamente, perché di fatto sabato ha vinto semplicemente la squadra più forte. L’ultimo grosso step per la Bundes, che resta d’egemonia bavarese. Finita 3-2 Bayern al Signal Iduna Park; e pensare che il Muro Giallo s’era pure illuso col vantaggio Borussia firmato Schlotterbeck, prima che a Dortmund si scaraventasse l’uragano Harry Kane: tanto per cambiare altra doppietta, 30 gol in campionato per un primato record in classifica marcatori. Ci penserà poi Kimmich a consegnare quasi tutte le fette di titolo a Kompany: 3-2 finale per una classifica generale che oggi descrive +11 Bayern, inappellabile. Per il Dortmund una settimana orribile, dopo l’eliminazione in Champions per colpa della rimonta subita a Bergamo. Sorrisoni invece in casa biancorossa: il Bayern viaggia verso la sua seconda Bundesliga consecutiva e con una distanza del genere, con la dosa di consapevolezza che ti consegna tra l’altro uno scontro diretto vinto in trasferta sul campo dell’unica degna inseguitrice, impensabile a questo punto pensare ad esito differente che titolo già festeggiato matematicamente aprile prossimo. Qual miglior contesto per ambire, puntare e preparare l’obiettivo per cui leader Kane fu acquistato dal Tottenham per 100 e passa milioni di euro? Senza pressioni domestiche, già, sarà assalto alla Champions.


