20 Settembre 2026

Jasmine Paolini, il 2026 un disastro: subito fuori pure dagli US Open

Il 2026 fin qui un'annata senz'altro da dimenticare. O meglio, una ferita in futuro da rimarginare. Far evidentemente tesoro dei propri errori o da cosa siano derivate cotante difficoltà, per non ritenersi e non riveverle in futuro. Questa la mentalità delle grandi giocatrici, questa la mentalità che senz'altro passato insegna appartenga a Jasmine Paolini, protagonista…
5 Settembre 2026
jasmine paolini wta pechino 2024 1044x768.jpg

Il 2026 fin qui un’annata senz’altro da dimenticare. O meglio, una ferita in futuro da rimarginare. Far evidentemente tesoro dei propri errori o da cosa siano derivate cotante difficoltà, per non ritenersi e non riveverle in futuro. Questa la mentalità delle grandi giocatrici, questa la mentalità che senz’altro passato insegna appartenga a Jasmine Paolini, protagonista però fin qui di una stagione a tutti gli effetti disastrosi.

Dopo un inizio di stagione che sembrava già all’epoca lasciar presagire come ci fosse qualcosa che non andasse per il verso giusto, con una Jasmine versione invernale eliminata subito ai primissimi turni a cavallo tra Qatar, Medioriente e soprattutto Australian Open; pure agli Internazionali di Roma così come a Parigi puntuali eliminazioni già al secondo turno. Poi i problemi fisici, l’infortunio al piede, l’unica parentesi felice in quel di Wimbledon con un dignitosissimo quarto di finale; fino ai giorni d’oggi e quell’America che doveva servire per rilanciar la propria dimensione.

Invece, dopo aver superato le prime prove, si scioglie sul più bello. E l’avversario con cui crolla è clamoroso: la veterana Cirstea, la romena addirittura 36enne ed ormai prossima al ritiro a fine stagione. Che la demolisce, se la divora in poco più di un’ora di gioco: doppio 6-3, senza alcun tipo di diritto di replica tennistica. Una debacle, l’ennesima. E non è un caso che oggigiorno sia perfino fuori dalla Top 20, Jasmine. Il punto più basso degli ultimi anni, dopo stagioni straordinarie. Un 2026, fin qui, francamente disastroso.