18 Settembre 2026

Italvolley, poker Europeo: 4 su 4, Pool A sempre più in cassaforte

MODENA - Calibrando due calcoli, nel mercoledì all'indomani del successo sulla Cechia, l'Italia ha praticamente messo ambedue le mani sul primato della Pool A. Quella che nel calcio, o in altri sport, si definirebbe girone o raggruppamento. Prima di tutto, l'Italvolley di De Giorgi sotto i riflettori più prestigiosi dell'Europa della pallavolo sotto ogni punto…
16 Settembre 2026
tuscania volley
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MODENA – Calibrando due calcoli, nel mercoledì all’indomani del successo sulla Cechia, l’Italia ha praticamente messo ambedue le mani sul primato della Pool A. Quella che nel calcio, o in altri sport, si definirebbe girone o raggruppamento.

Prima di tutto, l’Italvolley di De Giorgi sotto i riflettori più prestigiosi dell’Europa della pallavolo sotto ogni punto di vista come ormai decantiamo da giorni se non settimane (campioni del mondo in carica, tecnicamente favoriti, ma soprattutto proprio Europeo da disputare tutto in casa), ha fatto 4 su 4: fin qui percorso netto, splendido poker da vero e proprio rullo compressore.

L’Italvolley di De Giorgi era già sicura di disputare gli ottavi di finale. Era già sicura di un posto tra le prime 4 del proprio girone. Ma su quello, tantomeno alla vigilia, non è che ci fossero grossi dubbi. La missione, dal debutto vincente a Napoli con la Svezia proseguendo in quel di Modena, semmai era chiudere in una posizione più alta possibile la propria Pool A per presentarsi in posizione di netto vantaggio e calendario/percorso forse più abbordabile dagli ottavi in poi. Ottavi e quarti che ricordiamo si disputeranno a Torino, prime dell’eventuale Final Four a Milano.

Bene, l’Italvolley ha battuto pure la Cechia. Uno degli avversari più di livello e spigolosi del girone. Un’istituzione continentale. L’ha fatto stavolta concedendo un set, sì, ma poi scatenando la rimonta. Tre set a uno e dodici punti lassù, in testa al girone. Di fatto, primato ipotecato. Domani c’è la Slovenia: serve vincere almeno due set per esser sicuri della testa, quindi a Torino a vele spiegate.