Rimpatriata tesissima stamani a Coverciano. Nemmeno il tempo di posare i bagagli che subito tempo di esami. Già, ma non quelli di scuola, bensì quelli strumentali. Per capire condizioni fisiche, danni, entità dei problemi muscolari, quelli che affliggono diversi pezzoni dei convocati di Gattuso. Da Mancini e Bastoni a Scamacca, passando per la tibia di Kean al dilemma sul perno e colonna del centrocampo, Sandro Tonali. C’è già chi ha alzato bandiera bianca: Chiesa torna a Liverpool, al suo posto convocato Cambiaghi.
È stato peró e sarà l’unico avvicendamento azzurro. Per le settimane piu importanti degli ultimi anni di nazionale italiana, Gattuso ha deciso di mantenere blocco e gruppo costruito in quest’anno di sua gestione. Portando, però, tanta gente con problemi fisici. Sostanzialmente fa la conta, aspetta notizie, studia su chi effettivamente potrà contare per giovedì: Bergamo, Irlanda del Nord, semifinale e primo atto playoff. Fortunatamente l’avversario resta uno dei più abbordabili, ma le tante assenze e soprattutto psicosi e maledizione da abbattere (con annessa pressione di 12 anni senza Mondiali) rappresentano insidie psicofisiche non indifferenti.
Gattuso ha parlato poco fa, ha spiegato perché Bergamo ma soprattutto perché queste scelte. Non c’è stato spazio per mezze punte, trequartisti o esterni d’attacco: 352 puro, tante prime punte e se la giocherà col suo gruppo. Tuttavia ha lasciato porte aperte, in caso di Mondiale, ai vari Zaniolo e Bernardeschi, così come a Zaccagni e Orsolini. Giovedì Bergamo, la prima verità.


