Se nell’irrazionalità, la sfera dei sogni, resiste il sogno massimo come quello chiamato Guardiola, la nuova Italia di Malagò ma soprattutto quella dei due dirigenti eletti Maldini e Leonardo deve lavorare pure sul pianeta Terra.
Se Maldini continua la sua folle opera persuasiva nei confronti dell’ex tecnico di Barcellona, Bayern e Manchester City consapevole che le chances di riuscita siano quasi pari allo zero spaccato, con Leonardo il dirigente non può far altro che al contempo vagliare e misurare le alternative.
Che portano sempre ai due nomi più discussi. Per entrambi si tratterebbe di un ritorno: Roberto Mancini ed Antonio Conte. Mancio è sempre stato legato a Malagò, per mesi è stato in testa; dal controsorpasso di Conte di settimana scorsa, il campione d’Europa 2021 sembrerebbe aver ulteriormente controsorpassato.
Forse, oggi come oggi, le fiches vanno proprio sul Mancio. Ma attenzione perché, per onor di cronaca, va annoverato un altro nome in lizza. Quello di Andrea Pirlo, che sebbene non abbia avuto carriera da allenatore (quantomeno ancora) all’altezza dei due diretti concorrenti, vanta filo diretto con Maldini e Leonardo: scuola e culto Milan, quel filo non s’è mai interrotto.
Malagò ha specificato che l’ultima elezione, quella per l’appunto del nuovo commissario tecnico, potrebbe arrivare già prossima settimana.

