Un minuto di silenzio nei luoghi degli attacchi, tra fotografie e fiori deposti in memoria delle persone uccise. Nel terzo anniversario del 7 ottobre 2023, i familiari delle vittime si sono ritrovati nel sud di Israele per commemorare la strage compiuta da Hamas. Accanto al dolore resta la richiesta di un’inchiesta indipendente sulle responsabilità e sulle falle nella sicurezza che permisero l’assalto.
Il ricordo al festival Nova
Uno dei momenti centrali della commemorazione si è svolto nel luogo che ospitava il festival musicale Nova. Alle 6:29 del mattino, le 5:29 in Italia, i presenti hanno chinato il capo e osservato un minuto di silenzio: lo stesso orario in cui, tre anni fa, ebbe inizio l’attacco. Intorno a loro, i ritratti delle vittime e i fiori lasciati in loro ricordo.
Il 7 ottobre 2023, uomini armati guidati da Hamas entrarono in territorio israeliano dalla Striscia di Gaza, colpendo le comunità del sud e il festival. Nell’assalto furono uccise circa 1.200 persone e altre 251 vennero prese in ostaggio e portate a Gaza. A quell’attacco seguì la vasta offensiva israeliana nella Striscia.
Le famiglie chiedono risposte
A tre anni di distanza, per molti familiari la commemorazione si accompagna alla necessità di fare chiarezza. La richiesta è quella di una commissione indipendente capace di ricostruire come sia stato possibile un attacco di tali dimensioni e di accertare le responsabilità istituzionali.
Tra le voci che sollecitano risposte c’è quella di Ruby Chen, padre di Itay, morto a 19 anni mentre prestava servizio militare. Chen ha rivolto un appello alle forze politiche affinché la costituzione di una commissione statale d’inchiesta sia il primo atto del prossimo governo. Secondo quanto riportato da Avvenire, il premier Benjamin Netanyahu continua a opporsi a un’indagine istituzionale di questo tipo.
Le proteste a Tel Aviv
La giornata del ricordo ha visto anche iniziative di protesta. Un gruppo di manifestanti antigovernativi ha bloccato brevemente l’autostrada Ayalon, nel centro di Israele, per osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime del 7 ottobre e della guerra successiva.
A Tel Aviv, gli attivisti hanno inoltre colorato di rosso l’acqua della fontana di piazza Dizengoff. Il gesto ha affiancato le commemorazioni, in una ricorrenza segnata sia dal lutto sia dalle richieste di chiarimento sulle responsabilità dell’attacco.

