Hanno fatto il giro del mondo le immagini del volto disperato di Noa, trascinata via dal rave party della strage in Israele. Caricata su una moto, la ragazza è fra le persone ostaggio di Hamas dopo l’attacco a Israele del 7 ottobre. «Vi prego no, vi prego non uccidetemi, lasciatemi andare».
Il padre ha raccontato al Corriere della Sera come ha scoperto quanto accaduto. «M’ha detto che andava a quel rave col fidanzato e ho subito avuto paura. Sempre lo stesso messaggio: “Non raggiungibile”, sia lei che lui. Dopo un’ora, m’arrivano due whatsapp : “Tutto bene”, “ti chiamo dopo”. Strano: che senso ha, chiamare dopo? Allora vengo in ospedale per avere notizie. Mi dicono solo che non è tra i feriti. Ma mentre me lo dicono, mi chiama la coinquilina di Noa: guarda che gira un video… Che video? Spero si sbagli, non sia vero. Un ragazzo s’avvicina e mi chiede se me la sento di vederlo…».


