5 Giugno 2026

Israele arresta studente palestinese diretto a Roma: “Operativo di Hamas coinvolto in attacchi del 7 ottobre”

Roma – Un giovane palestinese selezionato per una borsa di studio all'Università di Tor Vergata è stato arrestato dall'esercito israeliano prima di poter lasciare la Striscia di Gaza. Mahmoud Al Najjar, ingegnere di 26 anni, doveva raggiungere Roma per frequentare un master ma è stato fermato al valico di Kerem Shalom. Secondo l'Idf (Esercito israeliano), Al…
4 Giugno 2026

Roma – Un giovane palestinese selezionato per una borsa di studio all’Università di Tor Vergata è stato arrestato dall’esercito israeliano prima di poter lasciare la Striscia di Gaza. Mahmoud Al Najjar, ingegnere di 26 anni, doveva raggiungere Roma per frequentare un master ma è stato fermato al valico di Kerem Shalom.

Secondo l’Idf (Esercito israeliano), Al Najjar sarebbe un membro operativo della Brigata Nord di Hamas e avrebbe partecipato agli attacchi del 7 ottobre 2023, l’assalto che ha innescato la guerra tra Israele e Hamas. L’accusa è gravissima: terrorismo, con il coinvolgimento diretto in uno degli eventi più sanguinosi del conflitto.

La borsa di studio e il programma di accoglienza

Al Najjar era stato selezionato nell’ambito di un programma di accoglienza per studenti palestinesi, un’iniziativa che mira a favorire la formazione accademica di giovani provenienti da Gaza. L’ingegnere palestinese aveva ottenuto una borsa di studio per frequentare un master Pressure presso l’Università di Tor Vergata, una delle università più prestigiose di Roma.

Il giovane doveva raggiungere la capitale italiana per iniziare il percorso di specializzazione, ma è stato bloccato prima di poter attraversare il confine. L’arresto è avvenuto al valico di Kerem Shalom, uno dei pochi punti di transito disponibili per chi entra o esce dalla Striscia di Gaza.

La reazione attesa e le indagini in corso

Non sono state ancora diffuse dichiarazioni ufficiali dell’Università di Tor Vergata né da parte delle autorità italiane. Il caso solleva interrogativi complessi sulla sicurezza dei programmi di accoglienza e sulla verifica dei precedenti di chi viene selezionato per borse di studio in Italia.

Le autorità israeliane hanno confermato l’arresto ma non hanno fornito ulteriori dettagli sulle prove che dimostrerebbero il coinvolgimento di Al Najjar negli attacchi del 7 ottobre. Sono in corso approfondimenti investigativi per accertare l’esatta dinamica dei fatti e il ruolo effettivamente svolto dal giovane nell’organizzazione di Hamas.

Il contesto del conflitto

Il 7 ottobre 2023 rimane uno dei giorni più emblematici del conflitto israelo-palestinese. Hamas ha lanciato un massiccio attacco a terra, aerea e via mare contro Israele, uccidendo circa 1.200 persone e prendendo in ostaggio oltre 240 civili. Da quel giorno, la guerra tra Israele e Hamas non si è mai interrotta, con migliaia di vittime in entrambi i campi.

L’arresto di Al Najjar arriva in un momento di alta tensione, con i negoziati per il cessate il fuoco sospesi e le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza ancora in corso. Il caso dello studente palestinese rischia di diventare un nuovo elemento di attrito nelle relazioni tra Israele e la comunità internazionale, che continua a sostenere programmi di accoglienza per giovani gazaoti.

Le autorità italiane dovranno ora decidere come procedere: il giovane è stato arrestato prima di entrare in Italia, ma la sua presenza prevista a Roma solleva questioni di sicurezza e di responsabilità per l’università che lo aveva selezionato.