1 Settembre 2026

Islanda – Referendum, vince il No: il Paese resta fuori dall’Unione europea

REYKJAVIK - L'Islanda resta fuori dall'Unione europea. Al termine dello scrutinio di oltre 190mila schede, il No ha ottenuto il 52,8% dei voti, contro il 47,2% del Sì. L'affluenza alle urne è stata particolarmente elevata. L'esito del referendum mette quindi in stand-by il tema dell'adesione all'Ue almeno fino alla fine dell'attuale legislatura, prevista nel 2028.…
30 Agosto 2026
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REYKJAVIK – L’Islanda resta fuori dall’Unione europea. Al termine dello scrutinio di oltre 190mila schede, il No ha ottenuto il 52,8% dei voti, contro il 47,2% del Sì. L’affluenza alle urne è stata particolarmente elevata.

L’esito del referendum mette quindi in stand-by il tema dell’adesione all’Ue almeno fino alla fine dell’attuale legislatura, prevista nel 2028. Il governo di Reykjavik aveva presentato la consultazione come un’opportunità da cogliere, arrivando a definirla una scelta da compiere “ora o mai più”. La premier islandese Kristrún Frostadóttir aveva inoltre avvertito che una vittoria del No avrebbe chiuso il dibattito sull’ingresso nell’Unione.

Durante la campagna referendaria, i sostenitori dell’adesione hanno sottolineato i possibili vantaggi economici e politici derivanti dall’ingresso nell’Ue, tra cui una possibile riduzione degli elevati tassi di interesse e una maggiore sicurezza in un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni legate alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla Groenlandia.

Il fronte del No ha invece posto l’accento sulla sovranità nazionale e soprattutto sulla tutela delle acque e dell’importante settore della pesca islandese, considerato uno degli elementi strategici dell’economia del Paese.

L’Islanda aveva presentato la prima richiesta di adesione all’Unione europea nel 2009, nel pieno di una grave crisi finanziaria. I negoziati erano stati successivamente interrotti nel 2013 da un governo contrario all’ingresso nell’Ue.