22 Settembre 2026

Iran: “Hormuz riapre in sette giorni se gli Usa allentano i raid e il blocco”

TEHERAN - L'Iran sarebbe pronto a riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni se gli Stati Uniti riducessero la pressione militare e revocassero il blocco sui porti iraniani. A riferirlo è stato un alto funzionario iraniano all'agenzia Reuters. Secondo la fonte, la riapertura dello strategico passaggio marittimo sarebbe legata a un percorso diplomatico tra Teheran…
22 Settembre 2026

TEHERAN – L’Iran sarebbe pronto a riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni se gli Stati Uniti riducessero la pressione militare e revocassero il blocco sui porti iraniani. A riferirlo è stato un alto funzionario iraniano all’agenzia Reuters.

Secondo la fonte, la riapertura dello strategico passaggio marittimo sarebbe legata a un percorso diplomatico tra Teheran e Washington.

La delegazione iraniana presente a New York per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite avrebbe infatti piena autorità per riprendere i negoziati con i rappresentanti statunitensi. L’Iran chiede però che gli Stati Uniti dichiarino ufficialmente la volontà di risolvere la crisi attraverso la diplomazia e che venga concordato un calendario per i negoziati.

Secondo il funzionario iraniano, una proposta in questo senso sarebbe già stata trasmessa a Washington attraverso alcuni mediatori il 16 settembre.

La possibilità di riaprire Hormuz avrebbe già avuto ripercussioni sui mercati energetici. Le quotazioni del petrolio sono scese dopo la diffusione della notizia, mentre lo Stretto resta al centro della crisi internazionale per la sua importanza per il commercio mondiale di petrolio e gas.

Prima dell’inizio del conflitto, attraverso Hormuz transitava circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto. Il traffico marittimo è però crollato nelle ultime settimane e lunedì sono state registrate soltanto due navi commerciali in transito, secondo i dati preliminari riportati da Reuters. La proposta iraniana apre quindi un possibile nuovo fronte diplomatico tra Teheran e Washington, mentre resta alta la tensione militare nella regione.