La pervasività dell’intelligenza artificiale nelle vite dei cittadini è inarrestabile. Il progresso tecnologico, benché a tratti rallentato da dubbi e scetticismo, procede velocemente. Ma va governato. La cifra dell’urgenza la restituisce la decisione del governo Meloni di collegare il disegno di legge contenente le «norme di principio in materia di intelligenza artificiale» alla legge di Bilancio del prossimo autunno. Lo si apprende dal Documento di economia e finanza pubblicato negli scorsi giorni. Un canale preferenziale affinché il ddl – al momento esiste solo in forma di bozza – non subisca più di qualche sosta nelle commissioni e nelle aule parlamentari. Si vociferava che il testo potesse essere esaminato dal governo già nello scorso Consiglio dei ministri. Non è successo. Oggi,
Intelligenza artificiale, Mantovano: «A breve il ddl del governo». Ecco cosa prevede
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