CIVITAVECCHIA – Sembrava il classico sabato mattina brillante. Brillante come le luci dell’alba, brillante come quelle vacanze sognate per settimane finalmente sarebbero divenute realtà. Entusiasmo e fermento, di quelli positivi, di quelli tradizionali, nel sabato di prima mattina al porto di Civitavecchia.
Invece, all’improvviso, l’inferno. Centinaia di turisti e passeggeri aspettavano la nave per Tunisi: la patria, il viaggio, l’escursione, le esplorazioni. Passano le ore ma niente, della nave VGN non c’è traccia. Ed evidentemente non ci sarà mai.
Spostamenti organizzati e sacrifici, salvo poi constatare l’amara realtà e restare a mani vuote. Una volta compresa la soppressione della nave, scocca immediatamente la rabbia di centinaia di passeggeri.
Che immediatamente bloccano l’ingresso principale del porto e paralizzano l’intera circolazione. Macchine in tripla fila, accessi bloccati. In pochi minuti urla e proteste: il caos. In questi minuti l’intervento delle forze dell’ordine per cercare di ripristinare relativa serenità.



