Spunti positivi ed altri negativi al primo grande weekend di Indian Wells per il tennis azzurro. Tra chi ha rispettato i pronostici, chi ha offerto continuità e prove importanti, chi invece è stato immediatamente eliminato.
Tra le note liete c’è senz’altro Jannik Sinner, che debuttava oltreoceano con Svrcina, con tutti i favori del pronostico. Partiva dal secondo turno, dai trentaduesimi, e chiaramente non ha sbagliato. L’altoatesino vince e convince: gara completamente in scioltezza e pratica archiviata in un’ora con doppio 6-1 sul velluto.
La nota decisamente stonata verte invece sulla seconda stella più luminosa del panorama tricolore, Lorenzo Musetti. Che evidentemente no, non ha dimostrato d’aver ancora recuperato dai guai fisici che purtroppo stanno tormentando l’inverno del carrarino: addirittura fuori con Fucsovics, insidioso ungherese, che prima vince al tiebreak poi demolisce Lorenzo 6-1 nel secondo.
Niente da fare nemmeno per Matteo Berrettini, ma almeno in questo caso sussistono più attenuanti. L’avversario era di massimo livello, il tedesco Zverev, che il Martello prova a combattere ma che alla fine si impone con 6-3 e 6-4. Difficile far più strada per Berrettini, importante comunque aver abbattuto la maledizione Mannarino ed aver offerto confortanti segnali di vita tennistica con un successo al primo turno d’Indian Wells.
La nota più lieta la offre invece l’altro capitolino, Flavio Cobolli. Che quasi in una riedizione della semifinale di quel percorso trionfale in Messico, si impone meno di una settimana dopo di nuovo su Kecmanovic: rimonta al 3-6 iniziale, splendido e convincente 6-3 e 6-4. Ed adesso, a tutto birra e con grande entusiasmo, scherzo del destino l’avversario ai sedicesimi sarà proprio il finalista.. di Acapulco: Tiafoe, da battere di nuovo.


