La Procura di Pescara ha chiesto nove rinvii a giudizio nell’ambito del secondo filone dell’inchiesta sulle attività dell’imprenditore della sanità privata abruzzese Vincenzo Marinelli. Tra i nomi spiccano quelli dell’ex dg Asl, Vincenzo Ciamponi, e della consigliera regionale Sabrina Bocchino (Lega)
La Procura di Pescara ha chiesto il rinvio a giudizio per nove persone tra cui l’ex dg Asl Vincenzo Ciamponi e la consigliera regionale della Lega Sabrina Bocchino. I reati contestati, a vario titolo, riguardano la corruzione e la turbativa d’asta, in riferimento a degli appalti di servizi indetti e da indire dalla Asl. In particolare, si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, Ciamponi avrebbe ricevuto indebitamente da Marinelli molteplici casse di champagne di pregio del valore di seimila, una penna da collezione del valore ci almeno 965 euro, un Rolex da 8.750 euro, il reperimento di un appartamento in cui alloggiare durante i giorni di lavoro a Pescara e la promessa di farsi carico del pagamento del canone di locazione per circa 700-800 euro mensili, il trasferimento, “attraverso l’intermediazione di Marinelli Vincenzo presso Roberto Formigoni, ex Presidente


