Un incendio boschivo divampato ieri a Los Gallardos, nella provincia di Almería (Andalusia), ha causato la morte di almeno 12 persone. Le vittime sono state ritrovate in una frazione del comune limitrofo di Bédar; alcune sono state rinvenute all’interno di veicoli avvolti dalle fiamme, secondo quanto riferito dal servizio di emergenza 112 dell’Andalusia e riportato dai media locali.
L’assessore alla Sanità della regione, Antonio Sanz, ha definito il rogo “il più devastante finora” in Andalusia, descrivendo l’accaduto come una “tragedia senza precedenti”. “L’Andalusia è in lutto”, ha affermato. Il servizio 112 ha ricevuto oltre 150 chiamate da cittadini che segnalavano l’inizio dell’incendio. Secondo le prime testimonianze, raccolte da RTVE, le fiamme sarebbero state innescate da un cavo elettrico caduto a terra e si sarebbero propagate con insolita rapidità.
A Bédar una donna ha riportato ustioni ed è stata trasportata all’ospedale di Torrecárdenas. Un’altra persona è stata curata per inalazione di fumo, mentre altre quattro hanno ricevuto assistenza sul posto per problemi respiratori e ustioni lievi.
Nella zona sono state evacuate oltre mille persone a causa dell’incendio di Los Gallardos, sia dal complesso residenziale Parque Botánico sia da quello di Los Flamingos, per un totale di circa 400 appartamenti. I centri sportivi di Garrucha e Mojácar sono stati allestiti per accogliere gli sfollati, riferiscono i media locali.
Oltre al rogo nella provincia di Almería, nel pomeriggio è divampato un altro incendio a Estepona, nella provincia di Málaga: il governo regionale dell’Andalusia ha evacuato a titolo preventivo circa un centinaio di residenti. A Córdoba, un ulteriore incendio ha costretto a interrompere temporaneamente la circolazione dei treni ad alta velocità tra Madrid e la regione andalusa; il traffico ferroviario è stato poi ripristinato.

