26 Giugno 2026

In Italia è a rischio il completamento della Carta geologica: non sapremo dove ci sono i pericoli idrogeologici più grandi

Serve a conoscere il suolo e il sottosuolo e a prevenire e a contenere i disastri, eppure la Carta Geologica d’Italia (CARG) non verrà completata perché non avrà più fondi. È l’allarme lanciato dall’ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che annuncia laconico: con le risorse destinate all’annualità 2022 si esaurirà il...
15 Novembre 2022
dissesto idrogeologico
dissesto idrogeologico

Mentre approva nuove concessioni per aumentare l’estrazione di gas nelle acque del Mar Adriatico, il Governo appena insediato chiude i rubinetti all’ISPRA e alla sua funzione di organo cartografico che rileva, aggiorna e pubblica la Carta Geologica d’Italia a varie scale

Serve a conoscere il suolo e il sottosuolo e a prevenire e a contenere i disastri, eppure la Carta Geologica d’Italia (CARG) non verrà completata perché non avrà più fondi.

È l’allarme lanciato dall’ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che annuncia laconico: con le risorse destinate all’annualità 2022 si esaurirà il finanziamento dedicato al Progetto CARG.

Una bella gatta da pelare, insomma, per un Paese come il nostro ad elevato rischio idrogeologico e in cui è costantemente necessaria una messa in sicurezza dei territori e una adeguata pianificazione urbanistica. E invece, si pensa a trivellare e al rigassificatore.

Ogni singolo foglio della CARG che viene realizzato dall’ISPRA con le Regioni, le Province autonome, le Università e il CNR, infatti, contiene preziose informazioni sulle risorse idriche, energetiche e minerarie, così come anche