TORINO – Primi giorni d’era Carnevali in casa Juventus. Il nuovo amministratore delegato, che ha lasciato il Sassuolo per la sfida più grande della sua carriera, ha ben poco tempo per atterrare: coniugare le sue conoscenze tecniche a quelle economiche, che lo rendono tra i più bravi nel suo mestiere ai massimi livelli del nostro calcio, ma trapiantarli in una grande piazza con tutta la pressione che ne consegue. Comolli, comunque, è già lontano ricordo.
Una delle priorità sul mercato che Carnevali deve fronteggiare è la ricerca di un portiere importante, sì, ma a costi limitati. Sfumato Alisson, il massimo sogno spallettiano, l’alternativa di spessore è Martinez. Il portierone dell’Argentina campione del mondo ha 34 anni, per questo la società bianconera sperava di trovar terreno più agevole: invece no, il Villa ha tutt’altro che l’intenzione di liberarlo. Nonostante gli agenti del portiere avessero già l’accordo con la Vecchia Signora.
Ecco che quindi deve per forza di cose proseguire il casting. In questo momento chi balza in pole position è Guglielmo Vicario. Toscano come Spalletti, si apprezzano. A livello di ingaggio, decisamente più agevole. Ma il cartellino ha il suo prezzo ed il Tottenham è sempre bottega cara: la richiesta è sui 25, l’offerta è sui 15, a metà strada sui 20 si può trovare l’accordo tra club se la Juve decide d’affondare. Anche perché, malgrado De Zerbi, Vicario ed il Tottenham sono ormai ai titoli di coda. Solo poi uno tra Perin e Di Gregorio sarà accontentato. Ma siamo sicuri che Vicario effettivamente migliore il titolare tra i pali?

