I vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X Alfonso de Galarreta e Bernard Fellay — rispettivamente consacrante principale e co-consacrante — insieme ai quattro neo-consacrati Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier, sono incorsi “ipso facto” nella scomunica “latae sententiae” per aver compiuto “un atto di natura scismatica”: la “consacrazione episcopale di quattro presbiteri, senza mandato pontificio e contro la volontà del Sommo Pontefice”. Lo stabilisce il decreto firmato dal cardinale Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede.
La posizione dei fedeli laici
Lo stesso Dicastero precisa che, per quanto riguarda i fedeli laici, sono da considerarsi scismatici e scomunicati coloro che aderiscono formalmente alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, approvando dunque l’atto di disunione dottrinale consumatosi ieri a Écône. Non saranno invece “puniti” coloro che partecipano in maniera occasionale alle attività della Fsspx, senza condividere pienamente lo strappo con il Papa. “Le varie situazioni verranno giudicate caso per caso”, si legge in un documento del 1996 richiamato nel provvedimento odierno.
I sacramenti amministrati dalla Fsspx
Il Vaticano avverte inoltre “il santo Popolo di Dio” che i ministri sacri della Fraternità Sacerdotale San Pio X amministrano illecitamente i sacramenti e che il sacramento della penitenza da loro amministrato, nonché il matrimonio da loro assistito, sono invalidi. La Chiesa, “come madre premurosa”, accoglierà “con sincero affetto e viva sollecitudine tutti coloro che desiderano tornare alla piena comunione”.

