La sforbiciata colpirà le aziende finanziate dallo stato, enti, organismi e fondazioni che ricevono fino a 100mila euro annui. Escluse Regioni, Ssn, e le agenzie di controllo
La parte dedicata al taglio degli stipendi dei manager di aziende finanziate o controllate dallo stato è tra i capitoli più attesi – in realtà più per un problema di linea politica che di impatto reale sui grandi numeri – della manovra finanziaria 2025 inviata oggi alla Camera dei deputati dal ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti. E molto si è discusso di quanti e chi sarebbero stati i dirigenti colpiti da un taglio che porterà lo stipendio massimo dagli attuali 240mila euro alla metà, ovvero 120mila euro annui, il 50% di quanto prende il


