Il tennista 26enne Raul Brancaccio a Torre del Greco durante il primo turno del torneo Atp Challenger da 125 mila dollari è stato preso a parolacce dagli spettatori. «Questo era uno sport per signori. In campo e in tribuna. Uso il passato dopo quello che mi è successo. E non solo a me. Lo grido ad alta voce: la piaga delle scommesse sta rovinando anche il tennis. Così non si può andare avanti, proprio non si può. E noi giocatori siamo esposti, indifesi», dice oggi in un’intervista a Repubblica. Nella quale fa sapere di aver ricevuto «una marea di insulti minacciosi, di parole irripetibili, di urla scomposte ad ogni punto. E tutto contro di me. A Napoli, praticamente in casa
Il tennista Brancaccio e le scommesse illegali sul tennis: «Insultato dal pubblico per farmi perdere a casa mia»
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