Crecchio è nota per il castello dei duchi De Reises e per il suo ruolo storico: qui il Re decise di fuggire verso Brindisi, sancendo di fatto la fine della monarchia che si concretizzò tre anni dopo
@Eugenio Panichi /Wikipedia
Il borgo di Crecchio, noto come la “perla bizantina” dell’Abruzzo, può essere poco conosciuto ma ha un ruolo storico importante nella recente storia italiana. È infatti stato capitale d’Italia per una notte. Tutto risale alla notte del 9 settembre 1943.
Mentre stavano scappando verso Brindisi, Sua Maestà Vittorio Emanuele III, Re d’Italia, insieme al figlio Umberto e allo Stato Maggiore del Regio Esercito, ha pernottato nel castello di Giovanni De Reises, duca di Bovino, situato a Crecchio.
In questa notte, proprio qui furono prese decisioni cruciali per il destino della monarchia sabauda. Si optò per una fuga verso il mare e la parte d’Italia che era già in mano alleata. Fuga che avrebbe compromesso il consenso popolare nei confronti della monarchia la cui fine fu sancita definitivamente durante il Referendum Costituzionale del 2 giugno 1946.
Il fulcro
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