È incolore, inodore, insapore, ma con la prevenzione si può intervenire per la sicurezza
Le festività di quest’anno sono state segnate da una serie di tragici eventi legati a fughe di gas, stufe e canne fumarie malfunzionanti che hanno causato la morte di diverse persone e il ricovero di numerosi feriti per monossido di carbonio. Come ricostruisce l’Agi, il 19 dicembre si è verificato l’episodio più grave, in una villetta a San Felice a Ema (Firenze) dove le esalazioni di monossido di carbonio hanno ucciso un uomo di 49 anni, il figlio di 11 anni e la compagna sudamericana di 46 anni. Una bambina di 6 anni è ancora in prognosi riservata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. La notte tra

