MILANO – Il Milan è l’ultima delle grandi chiamata ancora a scegliere il proprio allenatore per la prossima stagione. Ma il paradosso rossonero è che, come decantiamo da settimane, deve eleggere chi.. eleggerà. Al Milan manca chi compirà la scelta finale. Perché di fatto, quel terremoto post Cagliari che ha significato mancata qualificazione Champions, ha fatto sì che Cardinale facesse saltar non soltanto la testa d’Allegri ma come ben sappiamo anche la dirigenza al gran completo tra Furlani, Tare e Moncada.
Il Milan deve far la società. Quindi, e solo poi, l’allenatore. E più passano i giorni, più tutto lascia presagire che sarà scelto il percorso austriaco. Ebbene sì. Rangnick direttore, Glasner allenatore. Con ogni probabilità stavolta sì che sarà matrimonio tra il commissario tecnico dell’Austria ed il Milan; la federazione insiste per tenerlo fino agli Europei, ma lui rispetterà sì la parola data impegnato adesso in America, ma poi vuol liberarsi per tornare ad occuparsi in ruolo così importante tra Milanello e Casa Milan.
Rangnick lascia presagire che tutto sarà il suo connazionale Glasner. Qualcuno che ha fatto strabene ovunque andato, quindi Europa League a Francoforte prima di riscrivere la storia del Crystal Palace a sud di Londra, consegnando alle Eagles i primi trofei della loro storia: FA Cup, Community e Conference League. Adesso, libero, si sente pronto per il grande salto. A 51 anni le grandi della Premier hanno fatto altre scelte, ecco perché difficilmente respingerebbe il Milan. Ma tutto deve collimare: vuol vederci chiaro, su tutto, specialmente su una società che negli ultimi anni di chiarezza ne ha espressa poca mentre di errori ne ha commessi tanti, eccome.
Per buona pace di Zlatan Ibrahimovic. Che per quanto da braccio destro di Cardinale sia sopravvissuto all’implosione del capo e sia rimasto al suo fianco, ambiva evidentemente a più potere decisionale sul fronte tecnico. Voleva Pochettino: il CT degli States la prima scelta di Ibra. Così, a quanto pare, non sarà. Cardinale folgorato da Rangnick, che porterà Glasner: il nuovo Milan parla sempre più austriaco.

