In Italia, le coste maggiormente a rischio si concentrano nel Meridione. Sulla costa ionica e sud-orientale della Sicilia si sono registrati i danni maggiori, con onde superiori ai 10 metri che hanno devastato le infrastrutture balneari. La Calabria risulta altamente vulnerabile lungo la fascia ionica a causa dell’accumulo di acque marine e dei conseguenti allagamenti costieri.
Anche la Sardegna è fortemente esposta, in particolare nei settori centro-meridionali e orientali, dove le violente mareggiate sono capaci di penetrare profondamente nei centri abitati. Infine, in Puglia la zona del Salento risente gravemente delle correnti marine, subendo onde fino a 5 metri che accelerano in modo preoccupante i fenomeni di erosione costiera.
I risultati complessivi dimostrano l’urgenza di mappare questi amplificatori morfologici tramite le moderne piattaforme digitali. Questa azione è fondamentale per pianificare adeguate barriere protettive ed evitare una sistematica distruzione del sistema costiero.

