6 Ottobre 2026

Il mistero della scuola senza… cielo: ad Arcene i ladri rubano l’intero tetto della materna

Un vero colpo da professionisti nella notte: smontate e portate via le lastre di rame. Ma i bambini restano in classe, la solidarietà batte il grande furto
29 Settembre 2026
Quel che resta del tetto della scuola dopo il singolare furto
Ladri di rame, di galline o di auto usate: la cronaca locale ci ha abituato a quasi tutto. Ma quello che è accaduto nel fine settimana alla scuola dell’infanzia “Giovanni XXIII” di Arcene, nella bergamasca, supera ogni immaginazione. Al loro arrivo, il lunedì mattina, il personale si è trovato di fronte a una scena surreale: alzando gli occhi al cielo, gran parte della copertura metallica dell’edificio era letteralmente sparita, smontata pezzo dopo pezzo.

Il colpo è stato messo a segno con inquietante precisione e assoluta audacia. Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri della Compagnia di Treviglio, i malviventi hanno forzato i cancelli d’ingresso e sono penetrati nel perimetro della struttura con un furgone. Agendo indisturbati nel pieno centro del paese, hanno rimosso le preziose lastre di rame – installate solo pochi anni fa durante un intervento di riqualificazione – caricandole sul mezzo. Un’operazione complessa, che ha richiesto diverse ore di fatica, eppure nessuno dei residenti nella zona ha segnalato movimenti sospetti alle forze dell’ordine.

La sorpresa più amara è arrivata alla riapertura dell’istituto. Nonostante lo shock e i danni materiali ingenti, la coordinatrice didattica e il personale hanno garantito la regolare continuità del servizio, evitando di rimandare a casa i piccoli alunni. La struttura necessita ora di un intervento di massima urgenza per coprire il tetto prima che il maltempo possa causare infiltrazioni e rovinare le aule.

Nel frattempo, i militari dell’Arma stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona, nella speranza di individuare la targa del pesante automezzo usato dalla banda e dare un volto a questi incredibili “manovali” del crimine.