Un’indagine rivela il Trachelosaurus fischeri, rettile marino con collo eccezionalmente lungo, collegato al Dinocephalosaurus. La scoperta contribuisce alla definizione del clade Tanysauria.
Confusione e controversia hanno circondato il fossile di (Spiekman et al., Swiss Journal of Palaeontology, 2024 (CC BY 4.0))
Un’indagine approfondita su un fossile di rettile marino risalente a 247 milioni di anni fa ha portato a interessanti scoperte, a oltre un secolo di distanza dalla sua prima descrizione. Il Trachelosaurus fischeri è stato identificato come il rettile marino con il collo più lungo mai rinvenuto, dopo essere stato inizialmente scoperto nel 1918 nei livelli di arenaria di Buntsandstein a Bernburg an der Saale, in Germania.
Il fossile del Trachelosaurus fischeri ha suscitato confusione e controversie tra gli studiosi, a causa della sua struttura disorganizzata e dei resti sparsi sulla roccia. Inizialmente si pensava che il rettile avesse un collo molto lungo con circa 21 vertebre, arti corti e una coda moderatamente lunga, ma nel corso degli anni sono state apportate diverse revisioni alla sua classificazione.
Alcuni esperti hanno ipotizzato che il Trachelosaurus fischeri potesse essere


