14 Giugno 2026

Il Governo britannico risarcisce la morte di una ragazza a causa dell’inquinamento

Aveva soltanto 9 anni quando morì dopo essere stata in ospedale quasi 30 volte in 3 anni (durante i quali i suoi polmoni hanno ceduto almeno cinque volte): lei, la piccola Ella Kissi-Debrah, morì poi per quella grave forma d’asma esacerbata dall’inquinamento atmosferico di Londra. È da allora, dal 2013, che la sua famiglia si batte...
4 Novembre 2024
bambina risarcimento.jpg

Ella Kissi-Debrah è morta nel 2013, a soli 9 anni, dopo essere stata esposta suo malgrado a livelli di inquinamento superiori rispetto a quelli raccomandati dall’OMS. Oggi la storica sentenza che stabilisce senz’altro un precedente

Rosamund Adoo-Kissi-Debrah CBE/LinkedIn

Aveva soltanto 9 anni quando morì dopo essere stata in ospedale quasi 30 volte in 3 anni (durante i quali i suoi polmoni hanno ceduto almeno cinque volte): lei, la piccola Ella Kissi-Debrah, morì poi per quella grave forma d’asma esacerbata dall’inquinamento atmosferico di Londra.

È da allora, dal 2013, che la sua famiglia si batte per vie legali, nel tentativo di stabilire effettivamente quali siano state le cause della morte. La bimba è deceduta dopo un intenso attacco d’asma, ma lo smog ha giocato un ruolo decisivo nel peggioramento delle sue condizioni e per questo, per la prima volta nel Regno Unito, l’inquinamento fu riconosciuto nel 2020 ed elencato ufficialmente tra le cause di morte.

Leggi anche: “Diritto a respirare”, sentenza storica: per la prima volta vietata estradizione per inquinamento nel Paese d’origine

Oggi, la commovente svolta: tre ministeri, dell’Ambiente,