22 Giugno 2026

Il business segreto tra Ventotene e la Sardegna: energie rinnovabili e soldi sporchi: quattro arresti della Finanza

Il GIP ordina il sequestro dei beni. Nei guai anche un professionista che nascondeva 60 mila euro in contanti nello studio.
20 Giugno 2026
ventotene sardegna guardia di finanza
I finanzieri di Latina con il denaro sequestrato
Quattro persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Latina per i reati di autoriciclaggio ed emissione di fatture false nel settore delle energie rinnovabili. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, Sezione Criminalità Economica, dopo lo svolgimento degli interrogatori preventivi di garanzia. I militari del Gruppo di Formia hanno ricostruito un sistema illecito per un valore complessivo superiore a 1 milione e 2 mila euro. Per questo motivo il Tribunale ha disposto anche un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per circa 330 mila euro.
Secondo le indagini delle Fiamme Gialle, gli indagati operavano come amministratori di diverse società del settore energetico. Il meccanismo consisteva nell’emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. Subito dopo, gli indagati eseguivano numerose operazioni bancarie e finanziarie con lo scopo specifico di coprire l’origine illecita del denaro accumulato.
La Guardia di Finanza ha individuato il capo dell’organizzazione, il quale reinvestiva i profitti illeciti per evitare che fossero tracciati. Il denaro veniva inserito in attività economiche intestate ai suoi familiari nell’isola di Ventotene e in Sardegna, specialmente nei settori della ristorazione e degli stabilimenti balneari.
Tutte queste operazioni venivano compiute con il supporto di un professionista compiacente. Quest’ultimo fungeva da vero e proprio collegamento tra il capo, le aziende e i vari prestanome. Durante una precedente perquisizione nel suo studio, i militari avevano già trovato e sequestrato 60 mila euro in contanti, custoditi in banconote da 50 e 20 euro senza alcuna giustificazione legale. Essendo il procedimento nella fase delle indagini preliminari, per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.