Il gruppo sanguigno di una persona potrebbe essere collegato al rischio di avere un ictus precoce. La conferma di un studio che potrebbe salvare numerose vite
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Che correlazione c’è tra ictus, infarti e gruppo sanguigno? Un nuovo studio avrebbe trovato una connessione da non sottovalutare.
L’ictus è una malattia cerebrovascolare, spesso a insorgenza improvvisa, che si verifica in seguito alla riduzione, o all’interruzione, dell’afflusso di sangue al cervello e alla conseguente morte delle cellule cerebrali.
In Italia è la terza causa di morte e la prima causa di invalidità, costituendo un’importante problematica a livello di salute pubblica. Siamo, infatti, di fronte ad una importantissima patologia sociale con enormi ripercussioni in termini di salute psico-fisica sia del paziente che della sua famiglia.
Per questo e altri motivi, qualsiasi segnale in grado di prevederne il rischio può rivelarsi essenziale. A tal proposito, uno studio condotto dall’University of Maryland School of Medicine e pubblicato sulla rivista Neurology, avrebbe scoperto come il gruppo sanguigno di una persona possa essere collegato al rischio di avere un ictus precoce.
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